Ultimissimi

Bocca da baciare con le spezie naturali

Bocca da baciare con le spezie naturali

Oggi, tra i mille fogli che nelle mie varie e temporanee abitazioni riesco a mettere da parte, ho ritrovato una vecchia – quasi antica, direi – ricetta di un collutorio alle spezie, e ho subito pensato ai miei 25 lettori. Ve la propongo, perché la […]

Isole Saroniche sì, ma mai in minicrociera!

Isole Saroniche sì, ma mai in minicrociera!

Sebbene mi fossi ripromessa di non consigliarlo mai a nessuno, vorrei raccontare oggi ai miei ecoviaggiatori un’esperienza per me abbastanza disagevole che mi ha comunque permesso di segnare in agenda un ritorno più organizzato alle isole Saroniche, la prossima volta che mi troverò in Grecia. […]

Profumi per fazzoletti e altre piccole magie

Profumi per fazzoletti e altre piccole magie

Sapete che nell’Ottocento una donna elegante non sarebbe mai uscita senza tenere tra le mani un fazzoletto di lino ricamato e profumato? Col tempo il fazzoletto diventò più piccolo e si rifugiò tra il palmo della mano e l’apertura del guanto. La mia bisnonna e sua sorella lo tenevano lì. Quando ero piccola ricordo che anche io ne piegavo uno e lo infilavo nel polsino del mio maglione, per averlo a portata di mano come facevano loro. Questi romantici fazzoletti finirono la loro carriera in fondo alle borse, senza più profumo, e oggi sono stati del tutto sostituiti da quelli di carta. Ma sui listini di alcune antiche erboristerie i profumi artigianali hanno mantenuto il nome di “mazzetti per fazzoletto”, composizioni di erbe e fiori tenuti in infusione per due o tre settimane in alcool da cui si ottengono profumi freschi e delicati. Ho trovato su un vecchio libro le ricette più in voga di quel mondo dimenticato e ve le ripropongo con i nomi originali, perché anche voi possiate improvvisarvi profumieri. Ricordate che i singoli componenti vanno messi in alcool puro a 90 gradi nella quantità sufficiente a discioglierli, poi dovrete filtrati in più volte per renderli limpidi. Vi ricordo che trovate qui una ricetta che vi spiega come preparare gli oli essenziali, valida per ogni profumazione.

Mazzetto dell’imperatrice Eugenia Mescolare dieci gocce di essenza di geranio, muschio, fiori d’arancio, gaggia, muschio, ambra, tabacco

Mazzetto d’amore Mescolare 100 ml di essenza di gelsomino, rosa, violetta e gaggia (in preparazione unica) e 50 ml di muschio e ambra (in preparazione unica)

Mazzetto dei baci rubati Si compone di nove profumi: estratto di ginestra e di iris (in preparazione unica) 30 ml, verbena, rosa e gaggia (in preparazione unica) 15 ml, ambra e tabacco (in preparazione unica) 10 ml, due gocce di citronella e una goccia di muschio

Mazzetto fiori di primavera Questo mazzetto ha ispirato molti grandi profumi. Mescolate mezzo litro di estratto di rose, mezzo litro di estratto di violetta, 70 ml di estratto di gaggia, 50 ml di essenza di bergamotto, 20 ml di ambra, poche gocce di menta o citronella. Riducendo le dosi in modo proporzionale per qualche arcano motivo il risultato non è lo stesso, quindi se volete avventurarvi in questa elaborazione, anche se vi costerà un po’ in produzione o acquisto delle essenze di base, avrete comunque un profumo che potrete regalare e usare per anni.

Mazzetto dei crociati Mescolare 10 gr di tintura d’ambra (ottenuta per macerazione di 10 grammi di ambra in 50 grammi di alcool) e due ml di ognuna di queste essenze: lavanda, issopo, maggiorana, basilico, rosmarino, pepolino.

Il profumo è inebriante. Divertitevi, inebriatevi. Buone alchimie!

 

 

L’incanto delle Fiandre tra i grachten di Bruges

L’incanto delle Fiandre tra i grachten di Bruges

Esistono i luoghi perfetti? Sì, il mondo ne è pieno. Oggi voglio mostrarvene uno, e raccomandarvi di visitarlo quando vi troverete in Belgio. La città che vi racconto è Bruges, patrimonio dell’UNESCO dal 2000. Se mi chiedeste qual è la cosa che ricordo meglio di […]

Addio doppie punte con l’olio di sapote

Addio doppie punte con l’olio di sapote

Riuscite a immaginare un frutto che metta insieme gli aromi di mandorle amare, ciliegie, patate dolci e zucca? Esiste, è l’albicocca dei Caraibi e si chiama sapote o chikoo. Cresce dalla Pouteria sapota – della famiglia delle Sapotacee di cui fanno parte anche Argan e […]

Bellezza e memoria tra Sprea e East Side Gallery

Bellezza e memoria tra Sprea e East Side Gallery

I miei venticinque lettori (ok, mi sto montando la testa!) hanno ormai capito che tipo di “viaggio nel viaggio” sono solita indicarvi. Non vi stupirà quindi che il mio consiglio, se vi trovare a visitare Berlino, è quello di non perdervi una passeggiata a pochi passi dalla East Side Gallery, lungo le sponde del fiume Sprea.
L’East Side Gallery è il nome dato al tratto più lungo del muro di Berlino, dopo l’abbattimento del 1989 (un chilometro e 300 metri), quando 118 artisti provenienti da 21 Paesi lo hanno usato come sfondo per le loro eccezionali opere. Cento e un graffito sul lato est del muro, diventato una galleria a cielo aperto. La passeggiata parte da Mühlenstraße, nella parte nord, e arriva a Oberbaumbrücke, verso la parte più giovane e moderna della città. Chi volesse potrà anche attraversare il ponte neogotico, percorrere un tratto in Stralauer Allee, attraversare l’ex zona industriale e fermarsi a osservare le eccezionali forme architettoniche del music lifestyle hotel Nhow, progettato da Sergei Tchoban.
La passeggiata si estende per un paio di chilometri in tutto. Le acque dello Sprea addolciscono un’atmosfera resa vibrante e a tratti feroce dalla memoria di cui è carico il Muro. Ho trovato questo angolo di città uno di quelli che meglio rappresenta le molte contraddizioni di Berlino, una città complessa e bellissima, addolorata ed entusiasta. Modernissima, nonostante il suo passato.

Anche se non ci troviamo in centro, raggiungere la zona è molto semplice perché i mezzi la servono bene. Piccola nota per vegetariani e vegani, che pensano di poter mangiare solo patate al forno durante il loro soggiorno a Berlino. Contrariamente a come si pensa, trovare ottimo cibo cruelty free in città è molto facile. A questo indirizzo trovate un elenco con i migliori ristoranti veggy della città.

Tutti i benefici della radice di astragalo

Tutti i benefici della radice di astragalo

Dopo avervi parlato del chyawanprash come rimedio di grande efficacia nell’attivazione della telomerasi nelle cellule bianche del sangue, oggi voglio parlarvi dell’astragalo. Si tratta di una pianta erbacea perenne delle Fabaceae, originaria della Cina e della Mongolia diffusa in tutte le zone temperate dell’emisfero boreale, […]

Il simbolo di Firenze in più di duemila colori

Il simbolo di Firenze in più di duemila colori

Se vi trovate a Firenze nel mese di maggio, un appuntamento che non potete perdere è la visita al Giardino dell’Iris, a piazzale Michelangelo, dove è possibile vedere in fioritura 2500 varietà del fiore che è simbolo di questa città. Ho visitato il giardino, con […]

Passeggiare nella pace perfetta in Val di Mello

Passeggiare nella pace perfetta in Val di Mello

Oggi voglio parlarvi di una località molto bella da scegliere come meta per una bella passeggiata, se vi trovate in Lombardia. Mi sono più volte ripromessa raccontarvi la Valtellina, dove ho vissuto alcuni mesi, e l’occasione offerta dalla primavera mi pare ottima per farlo adesso. Inizio con questo breve post sulla Val di Mello, valle laterale alla Val Masino, che va dal paese di San Martino al monte Disgrazia.
Colline e montagne, distese di prati e boschi, ruscelli e laghetti fanno di questo luogo un rifugio di pace perfetta.
L’escursione è a mio parere molto indicata alle famiglie con bambini, in quanto estremamente semplice. Noi l’abbiamo fatta con la nostra bimba dentro il marsupio di papà, e grazie alla facilità del percorso non abbiamo avuto problemi di nessun genere.
Vi consiglio di organizzarvi per un pic nic, perché i posti dove è possibile pranzare vengono solitamente assaltati dai turisti, con il risultato di mangiare male, pagare tanto e attendere il pasto in confusione e per troppo tempo.
E in un contesto del genere, mangiare al sacco resta la soluzione più bella.

La Valle è circondata da pareti rocciose a strapiombo, amate dagli arrampicatori, e come ho già detto è resa unica dai laghetti dove è possibile sostare per rigenerarsi prima di riprendere il cammino.

Per la nostra passeggiata in Val di Mello partiamo dal parcheggio di San Martino, che vi segnalo essere a pagamento. Le indicazioni ci portano dalla strada al bosco, fino a giungere al sentiero che attraversa l’intera valle.
Se preferite, è possibile prendere una navetta che accompagna all’inizio del sentiero. Noi lo abbiamo fatto.

Questa escursione non ha una vera partenza o un vero arrivo. Si può passeggiare nel bosco quanto si vuole, perdersi nei viali ombreggiati e soffermarsi nei pressi delle acque scegliendo da soli quanta strada si preferisce fare. Ve la consiglio caldamente come meta dei prossimi ponti di primavera, ormai alle porte. Buon cammino!

L’elisir di lunga vita si chiama chyawanprash

L’elisir di lunga vita si chiama chyawanprash

Esiste un elisir di lunga vita? Forse sì, se per filtro vitale intendiamo tutti quegli ingredienti bioattivi e antiossidanti utili a rimettere indietro le lancette del nostro personale orologio. Si può ringiovanire? Senza esagerazioni, si può affermare che l’attivazione di geni favorevoli è un percorso […]


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