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Dolce sì ma senza lo zucchero

Dolce sì ma senza lo zucchero

Da quando sono mamma l’eterno conflitto tra la parte di me che vorrebbe regalare coccole golose alle mie bimbe e quella che vorrebbe ridurre all’osso l’assunzione di zuccheri è perenne. Come fare a salvare capra e cavoli? Proviamoci cercando qualche dolce alternativa valida. Pronti? Via! […]

Beeswax wrap, io la faccio in casa

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Buongiorno, cari ecoviaggiatori. Non ci sentiamo da un po’, perché il Covid-19 ha relegato alla notte e ai sogni il nostro DNA itinerante. Così, al chiuso dell’ennesima zona rossa, torno a scrivere per darvi un po’ di “da fare” casalingo che impegni i lunghi tempi […]

Tutti i benefici delle alghe verdi in cucina

Tutti i benefici delle alghe verdi in cucina

Sapevate che le alghe verdi contengono un’altissima quantità di proteine, addirittura tra il 20 e il 65 per cento? In particolare la spirulina, col suo 65 per cento, contiene il doppio delle proteine di carne e soia. Sebbene non siano tanto diffuse nella dieta mediterranea, vi consiglio di provare a introdurre le alghe nella vostra alimentazione come ottimo alleato per una cucina più sana e creativa. Le alghe verdi infatti sono una fonte ricchissima anche di vitamine, minerali, enzimi e clorofilla, oltre che di iodio – solitamente difficile da trovare nel regno vegetale. Inoltre hanno anche il dono di essere molto alcaline, e quindi possiamo dire che abbiano davvero tutte le caratteristiche per essere considerate un super alimento da consumare in polvere o cucinare come più piacciono, sebbene sia possibile assumerle anche in compresse o in capsule. Le alghe essiccate, come ad esempio la kombu, possono essere aggiunte alle zuppe e alle minestre di riso attenendosi a una quantità compresa tra i tre e i cinque grammi. Sconsiglio l’uso delle alghe in cucina a chi soffre di tiroide, in quanto l’alta quantità di iodio potrebbe nuocere a chi ha questo problema.

Piccolo consiglio. Ho personalmente trovato ottimo il gomasio – saporito condimento tradizionale giapponese preparato con semi di sesamo leggermente tostati e macinati con il sale – mescolato alla spirulina in polvere. L’ho trovato in vendita già così e l’ho usato come condimento per le insalate. Sano e buono, provatelo anche voi.

Considerato che esistono tante varietà di alghe vi faccio un breve elenco delle diffuse per uso alimentare:

La lattuga di mare è un’alga verde divisa in cespi a foglie larghe, molto presente anche sulle coste italiane. Può essere condita e mangiata come l’insalata ed è anche un buon fertilizzante. Quando ero bambina alcuni amici di famiglia me la preparavano in pastella e facevano delle frittelle che ricordo con una certa nostalgia.

La spirulina è un’alga blu di acqua dolce, originaria del Messico. È la fonte vegetale in assoluto più ricca di proteine ed è quindi molto impiegata nelle diete vegetariane. Ha poteri sazianti ed è quindi un ottimo coadiuvante nelle diete dimagranti. Può anche essere utilizzata al posto del sale per insaporire le pietanze.

La nori è una delle alghe più note della cucina giapponese perché è quella che avvolge i famosi maki. Essiccata e sbriciolata può essere aggiunta a minestre e insalate.

La kombu è un preparato giapponese che si aggiunge in genere alle minestre e aiuta ad abbassare la pressione.

La wakame in genere si serve cruda, ma è ottima anche nelle zuppe. È molto efficace come stimolante del sistema immunitario.

L’arame è scura ed è solitamente tagliata in lunghi filamenti. Si cuoce al vapore o saltata in padella, ha un sapore delicato ed è considerata un buon riequilibratore.

L’Agar agar è l’alternativa vegetale alla colla di pesce per il suo potere addensante. È il prodotto ottenuto dalla lavorazione di alghe rosse appartenenti a diversi generi. Viene usata in cucina soprattutto per gelatine e budini vegetali o per fare le caramelle gommose, sebbene personalmente non la ritenga eccezionale in questo ultimo utilizzo.

Quale proverete per prima?

Torta della salute, buona anche senza zucchero

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Dolci soffici e naturali col Cristallo di Sant’Antimo

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Argan, l’estrazione a freddo di un olio prezioso

Argan, l’estrazione a freddo di un olio prezioso

Buongiorno a tutti gli ecoviaggiatori. Anche questa mattina voglio condividere con voi qualche informazione che mi sono portata a casa al rientro dal Marocco, prima di questo lockdown che ci ha tenuti barricati in casa per tanto tempo. Avrei voluto scrivere prima quanto abbiamo imparato a Marrakech sull’argan (Argania spinosa o Argania sideroxylon) ma questo tempo claustrense è stato meno libero di quanto non si pensi. L’argan è un albero diffuso nel sud ovest del Marocco ma nonostante la scarsità di acqua nel sottosuolo può vivere fino a 200 anni. Produce una bacca verde, un po’ più grande di un’oliva, il cui durissimo nocciolo racchiude due mandorle contenenti il famoso olio, prezioso per le eccezionali proprietà, sfruttate sia nel campo alimentare che nel campo della cosmesi. L’olio di argan è un ottimo idratante che aumenta sia le difese che l’elasticità. Il processo di estrazione è laborioso e fino a poco tempo fa veniva interamente realizzato a mano, cosa che abbiamo avuto il piacere di fare durante il nostro viaggio con le nostre bambine. Nella foto vedete proprio la nostra piccola Eva durante l’estrazione.

L’operazione più laboriosa consiste nell’iniziale rimozione della polpa (destinata all’alimentazione del bestiame) e nella successiva estrazione della noce contenuta nel frutto, molto coriacea. La resistenza del guscio viene spezzata dalla pressione di due pietre che schiacciano la noce liberando i semi in essa contenuti.
Il passaggio successivo prevede una lenta essiccazione che dev’essere eseguita a temperature moderate. L’olio si produce per pressione a freddo, attraverso una pietra rotatoria simile alle macine utilizzate per la produzione dell’olio d’oliva, chiamata arzeg. Il tutto viene poi impastato con acqua fredda in modo da facilitare l’estrazione di olio.
La pasta ottenuta viene rimescolata e pressata manuale ottenendo gocce di olio emulsionate in acqua.
Ovviamente esiste anche una procedura meccanica e quella manuale rimane ormai un’attrazione per i romantici come noi. Scorticamento e frantumazione della noce continuano però ad essere realizzate manualmente.

Dal punto di vista nutrizionale, l’olio di Argan ricalca le caratteristiche del nostro olio d’oliva ed è ottimo come ingrediente della dieta mediterranea sebbene il costo risulti al momento molto elevato, raggiungendo anche i 50 euro al litro.

Le proprietà cosmetiche dell’olio di Argan sono conosciute dai popoli africani fin dall’antichità. Non a caso, l’albero dal quale si ottiene questa preziosa sostanza viene anche chiamato “albero della vita”. Protegge la pelle da sole, smog, vento, sostanze tossiche ma non può sostituirsi agli schermi solari in quanto non ha rappresenta un filtro. La sua caratteristica di antiossidante lo rende un ottimo antirughe. Mescolato con l’olio essenziale di lavanda e passato con un batuffolo sulle macchie scure prima di andare a dormire, le schiarisce.  Ottimo per impacchi sui capelli fragili prima dell’asciugatura o per massaggiare il cuoio capelluto contro la forfora. L’associazione di olio di Argan e di mandorle previene le smagliature durante la gravidanza e le irritazioni cutanee anche a seguito di depilazione o epilazione. Inoltre mescolato al succo di limone ha un effetto rinforzante contro la sfaldatura e la rottura delle unghie fragili. Non ultimo il suo benefico effetto per massaggi a caldo o a freddo in caso di contrazioni muscolari. Come essere sicuri di avere acquistato proprio l’olio di argan in purezza, senza altri elementi che potrebbero essere nocivi? Come sempre basta leggere l’inci. L’olio di Argan riporta la dicitura “Argania spinosa Kernel oil“.

La forza balsamica della Nigella Sativa

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Qui Trovate il mio videomessaggio per il Premier Conte. La crisi del Covid-19 non può non farci pensare al tipo di mondo che vogliamo, da ora in avanti. Un mondo capace di futuro, sostenibile, possibile, che ci porti a nuovi abitudini che siano compatibili alla vita nostra e di ogni specie vivente sul Pianeta. Qui il mio appello a Giuseppe Conte, perchè “il tempo è scaduto da tempo”

Marrakech, nella città rossa tra spezie e incantatori

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Attenzione, post ad alto contenuto emotivo! Siamo di rientro dal nostro primo viaggio in quattro! Sofia è nata a luglio e finalmente abbiamo varcato insieme a lei i confini nazionali alla volta del Marocco. Colori, profumi, musiche orientali e atmosfere piene e calde ci sono […]


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